Quali packaging apprezzeranno i consumatori del futuro

L’11 e il 12 marzo 2020 a Helsinki si è tenuto un evento legato al mondo dell’industria che ha registrato un grande successo nonostante la pandemia da covid-19 abbia ridotto in maniera considerevole il numero dei visitatori di quest’anno. La fiera, che ha posto l’attenzione sui temi dell’industria sostenibile e i trend del futuro, si è focalizzata sul ruolo dell’imballaggio e dell’impatto sull’ambiente della plastica, con l’obiettivo di sensibilizzare le aziende alla consapevolezza dell’uso responsabile dei materiali.

I packaging influenzano le decisioni di acquisto?

Oggi lo sviluppo delle tecnologie sempre più preponderanti nelle vite di ciascuno di noi ha fatto sì che anche i processi decisionali dei singoli consumatori, orientati ancora di più verso una scelta sostenibile, si modellassero sui cambiamenti in atto. Portando inevitabilmente le industrie degli imballaggi, della plastica e in generale del food&beverage a domandarsi effettivamente quale ruolo si intende ricoprire da qui ai prossimi anni, vista la forte evoluzione dei consumi che vede le persone impegnate maggiormente e più sensibili verso il riciclo e l’ambiente.

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A questo proposito, il CEO di Packdesign ID, Maija Olkkonen-Sepp, direttore creativo dell’azienda finlandese che si occupa di design e sviluppo di packaging, in un suo discorso ha stilato il profilo del consumatore del futuro con le sue aspettative sull’imballaggio capace di influenzare le decisioni d’acquisto.

Green, non greenwashing

I consumatori di oggi, sempre più svegli, attenti e consapevoli, hanno a cuore la compatibilità ambientale del prodotto, la quantità di plastica utilizzata negli involucri e il suo grado di riciclabilità.

Per questo desiderano che le aziende produttrici si assumano la responsabilità totale di produrre in modo eco-compatibile senza la necessità di elevare i prezzi, perché a trarne vantaggio in termini di risparmio non sono solo i consumatori.

Usare non fa rima con sprecare

Con un quadro demografico che presenta un invecchiamento della popolazione sempre più elevato, diventa l’obiettivo primario focalizzarsi sull’usabilità degli imballaggi a beneficio degli anziani.

Focalizzarsi sul target di consumatori, significa prestare attenzione ai propri clienti e alle loro esigenze.

Dunque, rendere più semplice l’uso del prodotto per evitare sprechi inutili è un altro aspetto da tener conto per andare incontro ai bisogni del consumatore di oggi e quello di domani. Perché usare non fa rima con sprecare.

Vesti la confezione con il tuo prodotto

Onestà e trasparenza. Cosa c’è di meglio di questi due ingredienti non poi così tanto segreti per attrarre il proprio target di consumatori? Prendi ispirazione dal packaging vintage e dal “no label look” e vesti la tua confezione con il tuo prodotto. Lascia che sia lui a comunicare. Le persone amano le storie.

Cosa ne pensate?

Fonti:

https://www.foodbev.com/news/the-effect-of-innovative-packaging-on-ou/#.VPREJPmG8rV

https://www.hbmedia.info/petplanet/2020/01/17/pactec-foodtec-and-plastexpo-nordic-to-focus-on-industry-sustainability-and-future-trends/

https://ecolabnet.org/package-trends-2020/

Packaging, ora obbligatoria l’etichettatura ambientale sugli imballaggi

Dal 26 settembre 2020 l’etichettatura ambientale del packaging è diventata obbligatoria per legge. A prevederlo è il D. Lgs. 116/2020 che sancisce la nuova marcatura delle confezioni “ai fini della identificazione e classificazione dell’imballaggio”.

Perché è obbligatorio inserire la nuova etichettatura

Per facilitare la raccolta differenziata, il riutilizzo, il recupero e il riciclaggio, dando allo stesso tempo ai consumatori informazioni precise sulle destinazioni degli imballaggi dopo il loro consumo, occorrerà indicare “la natura dei materiali di imballaggio utilizzati, sulla base della decisione 97/129/CE della Commissione”, come spiega il decreto legislativo, attraverso precisi simboli e parole. In sostanza, “tutti gli imballaggi devono essere opportunamente etichettati secondo le modalità stabilite dalle norme tecniche UNI applicabili e in conformità alle determinazioni adottate dalla Commissione dell’Unione europea”. Questo significa che non si potranno più produrre pack senza etichettatura ambientale.

Come progettare ed etichettare graficamente i nuovi packaging da ora

La codifica prevista dalla decisione 97/129/CE menzionata prima è rappresentata da tre frecce che formano un triangolo equilatero, un numero e l’abbreviazione del materiale, cioè PAP che sta per PAPER (carta).

Infatti, per gli imballaggi di questo materiale è necessario apporre i seguenti codici:

  • PAP 20 per gli imballaggi in cartone ondulato;
  • PAP 21 per gli imballaggi alimentari in cartone non ondulato;
  • PAP 22 per gli imballaggi in carta di altre categorie merceologiche.

E adesso, quante ristampe dovrai annullare? 😄