pubblicato il 11 aprile 2017 in Comunicazione & Social network /

Su quale social network scommettere oggi in Italia? Su Facebook senza dubbio, con i suoi 29 milioni di utenti mensili. A seguire YouTube, con 24 milioni di utenti, Instagram, 11 milioni, Linkedin e Twitter, rispettivamente 8 e 7 milioni di utenti e per finire Pinterest, in rimonta, con i suoi 4,6 milioni di italiani e il fenomeno Snapchat con 2 milioni di utenti, il 200% in più rispetto all’anno scorso.

A fornirci i dati sulla Social media Audience in Italia e sulla digital Audience generale è Audiweb, organismo “super partes” che rileva e distribuisce i dati di audience sul web in Italia, proponendo al mercato dati obiettivi, di carattere quantitativo e qualitativo, sulla fruizione del mezzo.

social-networkLo scenario, dominato da Facebook, con una permanenza pari a 14 ore 9 minuti a persona, la dice lunga non solo su quanto e dove gli italiani online preferiscono sostare, ma anche su quali social network conviene investire per ottenere risultati in termini di visibilità, Lead e Conversioni. In base agli obiettivi e alla tipologia di azienda, è chiaro che un social network può avere una valenza diversa, dal momento che vanno distinti i social di cittadinanza da quelli normali.

Differenza tra i social di cittadinanza e i social funzionali

I cosiddetti social di cittadinanza, analizzati di recente da un’indagine di Blogmeter, sono Facebook, Instagram, YouTube e Wathsupp. Ovvero, i social utilizzati in maniera massiva dagli utenti e che non hanno rivali per quanto riguarda frequenza e durata di utilizzo.

I social network funzionali, invece, sono quelli usati soprattutto per dei bisogni specifici, come ad esempio LinkedIn, il social professionale per antonomasia, Google Plus e Twitter.

Riguardo l’età, poi, se i giovanissimi preferiscono YouTube e Instagram (15-17 anni), la fascia dai 10 ai 24 Facebook domina la scena.

Facebook, il social più affollato del web, si conferma come la piattaforma su cui investire nella maggior parte dei casi

Anche se i dati in proposito parlano chiaro, non bisogna trascurare l’essenza di questo social network, in continua evoluzione e sempre più orientato alle conversioni e ai lead, basati su tecniche di engagement sempre più avanzate. La natura di Facebook in apparenza, almeno, non è quella di vendere, ma di offrire agli utenti uno spazio dove trascorrere il tempo, leggendo e facendo azioni mirate al piacere, all’interesse, alla curiosità. L’engagement e le vendite sono un passo successivo e connaturato alle azioni.

Ecco perché l’adv su Facebook segue regole precise che non consentono esplicitamente di pubblicizzare prodotti e che mirano sostanzialmente a “colpire” il target specifico, ovvero gli utenti, suscitando il loro interesse e coinvolgendoli il più possibile mediante un copy mirato e strategie di consumer engagement specifiche.

Se il nostro target non sono i giovanissimi ma un pubblico dai 18 anni in su, Facebook resta la piattaforma adatta, senza trascurare Linkedin, scelta dai professionisti e Pinterest, con 2 milioni di utenti in più rispetto al 2016 e perfetto per le attività di design, arredo, moda, food e non solo.

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