pubblicato il 18 luglio 2016 in Comunicazione /

Con l’aumento della concorrenza anche sul digitale, è sempre più difficile creare una strategia integrata di web marketing che riesca ad ottenere alti tassi di conversione: newsletter e DEM sono alcuni degli strumenti che possono fare la differenza. Prima di addentrarci in un discorso più tecnico, bisogna introdurre meglio il tema. Per newsletter si intende un invio periodico di comunicazioni tramite e-mail circa le attività e le novità di un’impresa, ente o organizzazione. Le DEM (Direct E-mail Marketing) rappresentano una sorta di approfondimento della newsletter tradizionale con comunicazioni commerciali relative a particolari iniziative del momento come offerte e promozioni.

Inviare comunicazioni via e-mail è diventata ormai un’esigenza di tutte le aziende, ma la domanda è “Quante di queste comunicazioni sono realmente interessanti?”. Le nostre caselle di posta sono inondate di e-mail che non leggiamo o puntualmente spostiamo nella posta indesiderata. A questo punto, un altro quesito lecito è “Come si prepara una newsletter di successo?”. Bisogna tenere in considerazione alcuni punti chiave:

Database consenziente – La maggior parte delle aziende utilizza database di utenti profilati che, però, potrebbero non essere particolarmente interessati a quella comunicazione. Altre, invece, preferiscono costruire nel tempo un database proprietario e consenziente attraverso il sito web, i social media e i punti vendita. Sicuramente nel secondo caso il tasso di conversione sarà maggiore, ma è anche vero che l’utilizzo di liste profilate, fatto in maniera mirata, può essere un’attività da portare avanti fino a quando il database non sia sufficientemente popolato.

Oggetto accattivante – L’oggetto della e-mail è il primo elemento attraverso il quale il potenziale cliente entra in contatto con l’azienda ed è anche quello che più di tutti lo spinge a leggere o cestinare la comunicazione. È sempre più importante, quindi, creare un oggetto ragionato e coerente con gli obiettivi della comunicazione e che allo stesso tempo attiri l’attenzione del destinatario.

Call to action – La comunicazione deve essere coinvolgente e contenere un chiaro invito all’azione per il destinatario, che spesso si traduce in sconti, promozioni o altri tipi di vantaggi pensati con lo scopo di creare lead generation (conversione di contatti).

Contenuti chiari e invitanti – I testi devono essere accattivanti e sintetici, in modo da raggiungere l’obiettivo di comunicazione in poche righe. Le immagini devono essere di buona qualità e impattanti. È fondamentale che tra testi e immagini ci sia coerenza semantica, in modo che la comunicazione mantenga una linea ben precisa.

Frequenza e timing – Il “planner” di una buona campagna newsletter sa bene che deve essere costante ma non petulante. Un buon compromesso potrebbe essere l’invio di due newsletter al mese ma, ovviamente, ciò dipende dal tipo di business e di interlocutore al quale si approccia. L’ultimo step è quello di capire quando inviare il messaggio; anche qui, dipende dal tipo di target che vogliamo colpire. Generalmente i giorni lavorativi (specialmente dal martedì al giovedì) sono quelli maggiormente indicati.

Inoltre, nella creazione di una comunicazione e-mail bisogna sempre tener conto di un aspetto che potrebbe far fallire il vostro invio di e-mail: lo SPAM. Per SPAM si intende l’invio di messaggi commerciali e/o indesiderati. Per non essere “bloccati” da questo filtro, bisogna tenere in considerazione alcuni aspetti:

Oggetto - Evitare frasi o parti di frasi in maiuscolo e simboli monetari, punti esclamativi o interrogativi

Testo - I filtri identificano determinate parole come indice di attività illecita, quali free, gratis, sex, trading, forex, rate, cash, money

Immagini - Se la parte grafica supera quella testuale, i sistemi non possono verificarne il contenuto e di conseguenza indicano l’e-mail come spam. Problemi simili possono verificarsi anche in caso di immagini troppo pesanti o in formati non riconosciuti

Utilizzando piattaforme dedicate, riceverete report più o meno dettagliati con i dati relativi alle aperture (chi e quante volte ha aperto la vostra comunicazione) e all’interazione degli utenti con i link della newsletter. Immaginate la potenzialità dello strumento: sulla base dei dati ricevuti potrete creare un messaggio e un’offerta personalizzati per gli utenti più interessati rendendo la comunicazione sempre più “one to one”.

Ovviamente, per compiere questo genere di operazioni occorre affidarsi a chi conosce alla perfezione lo strumento: professionisti in grado di costruire una strategia, di assistervi dal punto di vista grafico e di contenuti e che sappiano analizzare i feedback dei destinatari, proponendo eventuali correzioni per far sì che la vostra comunicazione sia sempre più efficace e proficua.
Per saperne di più potete contattare oggi stesso OGI advertising. Il nostro team di esperti è a vostra completa disposizione!
Perché comunicare è una virtù, farlo bene è un’arte.