i colori dei brand

pubblicato il 24 novembre 2014 in Comunicazione /

Iniziamo con la definizione di brand: consiste in un un nome, simbolo, disegno, o una combinazione di tali elementi, con cui si identificano prodotti o servizi di uno o più venditori al fine di differenziarli da altri offerti dalla concorrenza.

Quanto sono importanti i colori per identificare un brand?

Il blu Barilla

Il rosso Virgin

Il blu Tiffany

Il rosso Lego

Il blu Facebook

Il rosso Coca Cola

Potremmo continuare così ancora a lungo!

Ecco alcuni celebri casi in cui l’associazione colore-brand è riconosciuto in tutto il mondo.

La percezione che i colori regalano agli utenti-clienti possono spingerli o meno all’acquisto di un prodotto o di un servizio!

Alcuni ricercatori hanno studiato il comportamento di circa 5 mila consumatori e hanno scoperto che l’80% delle decisioni di impulso sull’acquisto di un prodotto possono essere condizionate dai colori, anche se qui dipende molto dalla tipologia di prodotto ma l’incidenza è comunque elevatissima.

In un studio chiamato Impact of Color in Marketing, alcuni ricercatori hanno scoperto che fino al 90% delle decisioni di impulso sull’acquisto di un prodotto possono essere condizionate dai colori (qui dipende molto dalla tipologia di prodotto ma l’incidenza è comunque elevatissima).

Ogni marchio possiede una carica di energia intesa come capacità espressiva mirata a soddisfare i bisogni del consumatore.

Essa è rappresentata da:

- Brand identity: si intende l’insieme di elementi espressivi utilizzati dall’azienda per diffondere le sue credenziali. Riassume tutto quel che un’impresa vuole che i consumatori percepiscano utilizzando i propri prodotti. Dipende dunque direttamente dal tipo di attività svolta dall’impresa!

- Brand image: si intende la percezione dei valori sottostanti una marca, quello che i consumatori percepiscono.

- Brand positioning: si intende la collocazione del brand nella mente dei consumatori, tramite elementi distintivi. Permette all’impresa di farsi notare, riconoscere e differenziarsi dai competitors. Delle giuste scelte permettono alla brand positioning di far comprendere immediatamente l’ambito merceologico della marca.

Proprio per questo la scelta dei colori di un marchio è di fondamentale importanza.

L’agenzia di web analytics KISSMetrics ha schematizzato il significato dei colori nel marketing:

  • Il giallo significa gioventù e ottimismo, utilizzato spesso per attirare l’attenzione nelle vetrine;
  • Il rosso è il colore dell’energia per eccellenza: aumenta il battito cardiaco e crea un senso di urgenza, motivo per cui è spesso usato nelle svendite;
  • Il blu evoca fiducia e sicurezza; è usato spesso da banche e dalle aziende in generale;
  • Il verde è associato alla ricchezza; è il colore meno faticoso da percepire per l’occhio umano ed è usato per stimolare un senso di rilassatezza;
  • L’arancione è aggressivo, usato spesso nelle “call to action”, ovvero quando si deve spronare un consumatore a compiere un’azione (sia essa iscriversi a una newsletter, comprare, vendere ecc.);
  • Il rosa è un colore romantico e femminile, utilizzato molto nei prodotti dedicati alle donne;
  • Il nero dà un’idea di potere ed eleganza, motivo per cui è molto usato nel settore del lusso;
  • Il viola è usato per rilassare e calmare, ed è spesso associato a prodotti di bellezza o anti-età.

brand colors italiaMa attenzione: i significati dei colori nel marketing variano molto da mercato a mercato, perché variano le culture di riferimento. Ad esempio, in Cina è rischioso usare il giallo (l’equivalente del nostro “a luci rosse”), o il bianco (il colore associato al lutto, paradossalmente); attenzione quindi a rispettare le sensibilità locali nella comunicazione internazionale.

La percezione simbolica dei colori varia anche in base al genere sessuale e fascia d’età.

Uomini e donne prediligono infatti diverse tonalità di colore, i primi tinte opache e scure, le seconde colori lucidi vivaci e più chiari.

Anche in base all’età cambiano le sensazioni trasmesse dai colori.